mercoledì 3 ottobre 2007

Il Trentesimo Aethyr

Nella pianura fui accolto dall'Angelo della Fiamma, che non portava il segno del suo Potere, ma tratteneva tra le sue mani una sfera di cristallo dentro la quale vi era un'intera città, alle sue spalle, osservai l'Idra di Lerna che si abbeverava alla sua fonda espressione, essa era gigantesca, con tutte le sue teste tranne due si abbeverava, ed oltre di essa, la città che era nella sfera, fattasi reale sul fiume, bruciava, e le sue fiamme si rispecchiavano nelle acque correnti; così questa città veniva punita per i suoi peccati, e più oltre il Sole era così in alto come in basso.
Infiniti fanti marciavano da Est ad Ovest, attraversando il fiume sopra un ponte, ma se avvicinavi lo sguardo al loro volto, ti accorgevi che erano già morti, mentre oltre di essi recava l'Angelo Raphael il Sigillo di Salomone; svoltai verso Est, e trovai di fronte a me un piccolo oceano, ed io ero l'oceano, ed ogni cellula del mio corpo era una goccia di esso.
E poi la pianura si fece foresta, e tra gli alberi tutto era pieno d'occhi gialli, e un'ombra deforme mi si avvicinò, spingendomi e parlandomi uno strano linguaggio minaccioso, ed altre ombre vennero, ma esse vennero aggredite da unicorni, ed un uomo vestito di grigio, che si trovava a suo agio sopra i rami e le foglie, mi indicò la direzione, e mi mostrò la Monade geroglifica, e da essa si staccò il Simbolo di Mercurio, mentre una quantità enorme di numeri si snodava molto rapidamente su una parete bianca. E così mi venne rivelato perchè a Mercurio competa il [chakra] numero cinque, ed al numero cinque è associato il Pentacolo, manifestazione simbolica del Tutto-Uno, giacché ogni cosa è messaggio degli Dèi, così come è scritto: " Interpreterò qualunque cosa mi accada come un modo in cui Dio tratta la mia anima ", e che Mercurio è il messaggero degli Dèi a causa della sua velocità, ed è per questo che gli uomini diventano sempre più veloci nei mezzi e nelle comunicazioni,giacché essi irresistibilemnte sono attratti dall'Idea Mercuriale, così mi ritrovai tra i pianeti, e poi vidi levarsi la croce, grande sofferenza che si pone al termine dell'esistenza degli Spiriti Mercuriali, ma essi l'accettano, perché sanno di cosa si tratta.
E qui si concluse la visione del trentesimo Aethyr.