lunedì 28 gennaio 2008

Il Ventinovesimo Aethyr

Mi sono ritrovato in un territorio totalmente devastato dalle fiamme, dal cielo, plumbeo e coperto di nubi nere, si scatenavano fulmini a non finire, a qualche distanza da me, si stagliava la Torre di Babele.
Entro all'interno della torre, il pavimento è di un colore blu scuro molto simile a quello della " Porta di Ishtàr", le scalinate sono di gradini di pietra, molto grandi e tozzi, faticosi da risalire, le percorro finché arrivo al tetto, dove si staglia una statua, d'aspetto bronzeo, di un Angelo che punta la spada verso il cielo ( poco prima che io la intraveda, il tutto è scosso da una spaventosa scarica di terremoto, tanto da far temere che la Torre stessa stia per crollare ).
Una colonna di luce scende dall'alto delle nubi, esitante, la raggiungo e vengo avviluppato da essa, che mi trasporta più in alto delle plumbee nubi.
Al di sopra della tempesta, il cielo è azzurro e le nubi calme e bianche, ed io mi ritrovo a vagare senza meta saltando da una nube all'altra, finché non mi raggiunge un Angelo dalla pelle di aspetto pietroso, molto consistente, dai suoi occhi e dalla sua bocca emana fiamme di un luminoso colore giallo, porta una spada di Energia e uno scudo che mi pare fosse triangolare, lo saluto con i Segni di L.V.X., risponde parimenti e saluta con un cenno della testa, poi mi accompagna.
Saliamo assieme due percorsi di nuvole che ci raggiungono sistemandosi in forma di scalinata fino a raggiungere un Tempio Circolare nell'Alto dei Cieli, esso è costruito in vero lapislazzuli, e le colonne del pronao sono fatte di oro massiccio.
L'Angelo mi spiega che la forma a spirale della Torre di Babele implica l'impossibilità di raggiungere la perfezione in Terra, giacché ogni cosa che si slanci verso l'alto presto o tardi finirà per ricadere in basso, in questo senso i costruttori furono puniti con la divisione dei linguaggi, mentre la unica, vera perfezione è nel Tempio costruito nei Cieli.
L'interno del Tempio è di colore azzurro, e l'aspetto è molto simile a quello di una Chiesa Cattolica: chiedo all'Angelo se qui ci si inginocchia, ma Egli risponde guardandomi con severità, così raggiungo una delle panche e mi siedo in asana, meditando: solo allora mi accorgo che il Tempio costituisce un Cerchio perfetto, e cioé privo dell'anomalia del " P greco ", la sensazione è a dir poco allucinatoria, e richiama alla mente alcune geometrie od architetture lovecraftiane, sembra farmi comprendere a livello intuitivo la ragione per cui non si riesce a far quadrare il cerchio.
Sull'Altare sono presenti esclusivamente una Coppa ed un'Ostia, e mi accorgo che sono disposti come sull'Altare Magico la Coppa ed i Pentacoli; mancano, insomma, i Simboli Maschili, chiedo spiegazioni all'Angelo che mi risponde: - Tu sai delle corrispondenze di Binah, e degli eventi storici che le hanno nascoste, originariamente questo era un Tempio alla Dèa.
Compare poi dietro l'Altare un candelabro molto alto, apparentemente di oro massiccio e piuttosto sottile, con due candele bianche accese, la sua presenza mi sembra dubbia qui, ma l'Angelo mi risponde che siamo sulle soglie del Piano Materiale, laddove è in procinto di manifestarsi la dualità.
Lo scenario intorno a me cambia completamente, ed ora mi ritrovo circondato da una sorta di generatori posti in circolo ( non sono riuscito a contare quanti, ma erano pochi, non più di quattro o sei ), al centro dei quali compaiono delle teste di Medusa i cui capelli sono serpenti neri, e dall'espressione sofferente. Guardo in basso per il timore di rimanere " pietrificato ", ma l'Angelo mi spiega che non vi è motivo, gli occhi delle Meduse sono stati asportati, la sola presenza delle teste, infatti, è sufficiente per portare stabilità dentro i processi operanti nei generatori. Scendiamo in seguito una scalinata in ferro battuto che porta presso una fornace ricca di pozze rettangolari piene sino all'orlo di lava. Esse, mi spiega l'Angelo, costituiscono l'energia potenziale dei corpi " in quiete ".
Senza bisogno di risalire, apriamo una porta di ferro, che, come il resto dell'ambiente, ha uno strano colore arancione, e torniamo al Tempio. l'Angelo mi spiega che questo curioso passaggio implica la corrispondenza tra il Tempio ed i processi generatori di Energia. Qui, il candelabro è sparito, e dietro l'Altare, ben visibile, dipinto sul muro in bianco sull'azzurro, è comparso il Simbolo della Dèa. Capisco che si tratta di un Portale che mi porterà ancora oltre, così attendo che si apra, ma quanto vidi oltre, non mi è lecito riferire.

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