Così mi addentrai nel Fuoco Vivente, e la Parola era senza Forma, e la Formza senza Parola, mentre ogni cosa sussisteva per l'arcano della Volontà, e ovunque bruciavano le sacrate fiamme dello Spirito, mentre crepitava il silenzio, e mi accorgevo di un magico anello in vero lapislazzuli, posto al mio dito da un Angelo segreto, affinché non mi consumasse quel fuoco eterno. E le fortezze, le case, e le torri rilucenti erano tutte di fiamma viva, che non pareva consumarsi sia pure nel suo eterno immutabile cangiamento, vera e unica soluzione di tutti i metalli.
Così i vortici erano di fiammeggiante bagliore, come gli infiniti cunicoli e i tunnel e i torrenti che portavano verso il centro di ogni bagliore, mentre ovunque risuonabvano le bellicose cantilene dei Djinni. E fu quando raggiunsi il Grande Vizir che l'Arcangelo Michael si levò emergendo dalle fiamme, fronteggiando fiancheggiandomi Colui che era seduto sopra uno scranno intessuto di fuochi, ed intarsiato di vene di calore, laddove da sempre circolava l'energia degli Eoni, e dal suo trono si volserrso di me e disse:
- Dello Spirito assisti all'Energia consustanziale,
Che partecipa del movimento di ogni cosa,
E pure rimane ferma nella sua Essenza,
Perché non si rispecchia in Essa il Calore Primigenio,
Se non nel costante materiale del Mutamento,
Giacché dai recessi della mente io arrivo,
E nei recessi della mente io vivo,
Così che ogni cosa partecipa della mia Potenza,
Perché tutte le forme sono al mio Cospetto,
Ed ogni luogo è un'illusione della mia Volontà,
Perché sono una sola cosa il vertice e la base,
Mentre il Cerchio è una parvenza della mia completezza. -
Così Egli parlò e disse, ma l'Arcangelo gli chiese se potessi portare via con me una scintilla di quelle fiamme, ed Egli acconsentì nella sua autorità così che potei prenderla e me la posi in tasca.
E fu così che ebbe termine la Visione, sì, fu così che ebbe termine la Visione.
lunedì 14 aprile 2008
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