lunedì 23 giugno 2008

Il Diciassettesimo Aethyr

E giunsi alle porte di un Palazzo Fiammeggiante, i cui bastioni erano di fuoco splendente ed innumerevoli erano le scintille che da esso si dipartivano verso i cieli di bagliori e vortici, le cui torri si estendevano da un orizzonte all'altro, così che ovunque si verificavano spaventose esplosioni, e guardie ovunque si stagliavano al di sopra delle torri e sui camminamenti, ed erano creature umanoidi dall'aspetto di fuoco, e le loro braccia e le loro gambe erano armi, e sopra i loro colli di fiamma si ergevano teste d'ariete anch'esse fiammeggianti, talché l'intero aspetto del luogo corruscava di terrore.
Ma fu uno di questi Guardiani a scortarmi presso il Palazzo, perché tutto era infuocato, e il Maniero e la terra che portava ad Esso ed il cielo sopra di Esso, e qui e là si scatenavano terrificanti turbini e fulmini fiammeggianti, ma io mi avvalevo dell'anello che mi era stato donato in precedenza per sopravvivere a tali splendori.
E fui condotto per innumerevoli corridoi, e scalinate, e portali magnificenti, il cui unico culmine era il lusso della potenza, e ovunque si stagliavano i Guardiani, e le Salamandre giocavano tra i corridoi, e partecipavano delle meraviglie dell'Essere.
Finché giunsi ad una stanza che era grande come un pezzo dell'Universo, ed essa era vuota, ma da una delle sue pareti di Fiamma emerse lentamente una vigorosa testa d'ariete, anch'essa avvolta dalle fiamme, anch'essa di puro fuoco, e mi disse con voce roboante:
- Tu, infinitesima particella di polvere cosmica,
Che osasti partecipare dell'Oscuro Viaggio in cui pochi si sono cimentati,
Sappi che io sono Quello che dà origine al Principio delle cose,
Io sono Colui che sfonda le porte verso nuovi orizzonti,
Le cui antiche soglie tremano al mio avvicinarsi,
Le mie zampe di fuoco lasciano evaporare le acque trascorse,
E molte sono le soglie che dovrai ancora varcare,
E sempre più arduo ti si renderà il percorso,
Ma ricorda che la Tua legge è la Mia, e che la Mia è la Tua,
E che non c'è distinzione tra Me e Te,
Così indaga della tua essenza spirituale e scopri la tua Volontà,
E vedrai nell'Eone prossimo venturo il realizzarsi della Profezia,
L'immergersi del Microcosmo nel Macrocosmo e l'inverso,
Così come da secoli è orientato il percorso. -

E non più disse ma sputò dalla bocca una lingua di fiamma, ed essa si avvolse ad anello ai miei piedi. Ed io raccolsi quel magico oggetto e lo misi al dito, sapendo che mi sarebbe stato utile.
E fu in questo modo che ebbe termine la Visione, sì, fu in questo modo che ebbe termine la Visione.
Piaccia che sia così.

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