Nella più assoluta oscurità, vidi brillare l'Esagramma di Salomone, ma solo nella parte superiore, ed esso ruotava incessantemente, e dalla zona inferiore, immersa nel buio, gli enti che lo componevano brillavano via via più immensamente, man mano che salivano, e l'Angelo era alle mie spalle, e così non potei vederlo, ed Egli mi disse: - Osserva come i moti delle cose si avvicendino, e in questo modo tu comprenderai la necessità della reincarnazione, nel continuo procedere del Tutto. -
E poi giunse una barca, della quale le vele erano verdi e viola, ed era tutta
stipata di Elfi dalle tuniche bianche, muniti di archi, ed a prua tracciavano la rotta il Dio Thor e il Dio Odino, sì, il Dio Odino e il Dio Thor tracciavano la rotta.
E scendemmo laddove si poteva osservare la Terra illuminata dal sole, ed essa era bella, Gea vestita di molti colori, ma eravamo circondati dai Giganti, oscure creature, e il Dio Odino li colpiva con la sua lancia, mentre il Dio Thor, agitando il martello Mjolnirr, faceva precipitare tuoni sopra di essi, mentre gli Elfi incessantemente scagliavano le loro frecce.
Così senza sosta noi lottammo, e senza sosta gli innumerevoli Giganti scaturivano dal terreno, eppure essi non riuscivano a conquistare neanche un piccolo frammento del nostro avamposto del Bene. Poi sparirono i Giganti, e sparirono il Dio Odino e il Dio Thor, e sparirono gli Elfi, e mi ritrovai solo sul pianeta rosso, e fuii colto da un improvviso e lacerante languore, e fu qui che la Visione ebbe termine.
sabato 9 febbraio 2008
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